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Recentemente ho iniziato ad usare
l'autoguida per fotografare (finalmente) e mi sono accorto che la
precisione è molto elevata quindi non servono focali molto lunghe, anzi,
sembra invece proprio il contrario;
pertanto, anche per 'alleggerire' il carico che mi devo portare sempre
appresso (praticamente è un trasloco),
ho dismesso il glorioso MTO a favore dello Scopos APO66.
Per l'uso in parallelo l'ho munito di una basetta con attacco a coda di
rondine dell'ADM per agganciarlo
sopra all'ottica principale provvista di apposita barra Vixen.
In questo modo sie elimina anche la difficoltà di bilanciamento fisiologica
che si ha con la doppia barra
per l'accoppiamento di due strumenti con caratteristiche diverse in
parallelo. Non ho previsto regolazioni
(anelli decentrabili) in quanto la sensibilità della camera di guida è così
elevata che nel campo è sempre
presente una stella adatta allo scopo, l'unica accortezza è stata fissarlo
in modo che fosse collimato il più
possibile con quello di ripresa (non è necessaria una precisione assoluta).
Per evitare slittamenti del fuocheggiatore quando si punta vicino allo
zenit, ho aggiunto un pomello filettato
con la protezione in nylon (per non graffiare il tubo interno) sfruttando
uno dei fori dedicati all'attacco per il
cercatore, in questo modo, una volta fuocheggiato, blocco la corsa
serrandolo.
In ultimo l'ho dotato di un Flip Mirror, così, utilizzando un'oculare
parafocale con la camera ccd la messa a
fuoco della stella guida diventa un'operazione molto semplice. La foto
illustra il setup in questione.
Renzo Chiavacci -
amberjack@alice.it |