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Nella continua ricerca di ottimizzare al meglio il sistema
treppiedi-montatura-ottica per l'utilizzo in
astrofotografia, mi sono accorto che, possedendo una EQ6 Sky Scan, ed
essendo già intervenuto
sull'accoppiamento tubo ottico sostituendo la slitta portastrumenti con
quella a doppio attacco
Vixen-Losmandy dell'ADM (fig.1) e sostituendo l'asta dei contrappesi della
montatura del diametro
di 18mm in comune acciaio cromato con una d'acciaio inox del diametro di
30mm (fig.2-3) , restava
un punto debole: il treppiedi; infatti il suddetto risulta un pò 'leggero'
rispetto a tutto l'insieme, allora
ho studiato un sistema per non ricorrere alla classica 'colonna' in modo da
sopperire al relativo
sottodimensionamento dello stesso; si tratta di questo: Ho provveduto ad
incamiciare le gambe originali,
peraltro di spessore molto sottile (0,7mm) con un'altro tubo di acciaio inox
dello spessore di 1,2mm
(diametro esterno 54mm) che si inseriscono perfettamente con una tolleranza
di 1mm, giusto il necessario
per interporre il collante sicaflex necessario a rendere il tutto solidale e
creare nello stesso tempo una sottile
intercapedine semielastica(foto4). Con tuttociò ho ottenuto i seguenti
risultati: Notevole irrobustimento
dell'insieme, minore sensibilità alle oscillazioni, sensibile accorciamento
dei tempi di smorzamento, totale
assenza di risonanza, aumento del peso da 6,5 kg a 11 kg con grande
vantaggio per la stabilità. Il tutto senza
alterare l'estetica originale, infatti le dimensioni dei tubi passano da
c.a. 50,6mm a 54mm e si nota solo
con un confronto ravvicinato. Un'ulteriore miglioramento si può ottenere
inserendo nella seconda sezione
delle gambe, quella estraibile, inserendoci per tutta la loro lunghezza
(c.a. 60cm) una barra di legno ramino,
questo evita l'acciaccamento provocato dal loro serraggio (fig.4); il
materiale necessario si può reperire con
facilità presso uno dei negozi di 'Legno Casa', per l'applicazione basta
scaldare il puntale ed estrarlo, poi,
una volta inserito la barra di legno, ribloccarlo con una vite
autofilettante praticando un foro laterale (vedi
disegno). Infine, per impedire la collisione della fotocamera con il
treppiedi, ho aggiunto la Mezza Colonna
della Orion eliminando anche tale inconveniente (fig.5) e, per impedire alle
gambe di allentare la tensione,
gli ho applicato anche un 'ragno' che le mantiene ad una distanza obbligata
quando si serra la manopola
di bloccaggio (fig.6). Queste modifiche fanno si che non si rimpianga un
supporto a colonna, inoltre il treppiedi
risulta comunque un supporto molto più pratico, sia per il trasporto che per
la messa in opera.
Renzo Chiavacci -
amberjack@alice.it
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