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Come ho risolto il problema della messa a
fuoco con la Digicam:
Possedendo una DSRL non dotata di Live View, ma non
solo per quello, come vedremo più avanti, mi
sono organizzato per inquadrare e mettere a fuoco un soggetto astronomico in
modo più efficace che
non direttamente dal mirino della fotocamera (notoriamente poco luminoso).
In pratica mi sono avvalso
di un tubo di prolunga per macro da 31mm (la serie ne comprende tre), al
quale ho prima tolto la baionet_
ta maschio ed al suo posto ho applicato un portaoculari da 1,25" che avesse
un'altezza tale, abbinato al
tubo, da rendere un'oculare da 25mm parafocale con il sensore della
fotocamera (per costruirlo mi sono
rivolto ad un tornitore). Per trovare la misura giusta, ovviamente, bisogna
fare delle prove e perdere un
pò di tempo, ma ne vale la pena, oltretutto non è necessaria una precisione
assoluta perchè comunque
la fuocheggiatura fine si esegue a monitor ingrandendo del 100 o 200%
l'immagine e correggendo per
gradi. Il grande vantaggio è la facilità di trovare velocemente il punto di
fuoco, anche se approssimativo,
e di inquadrare l'area da fotografare grazie alla grande luminosità
dell'oculare e dal fatto che la focale
di 25mm corrisponde, grosso modo dato che è circolare, all'area del sensore;
poi, se il soggetto è suf_
ficientemente luminoso in base all'apertura utilizzata, rimane facilmente
visibile, cosa che non avviene
quasi mai nei mirini delle DSRL. La foto allegata dimostra la relativa
facilità della realizzazione di questo
utile accessorio, grazie anche all'esistenza dei tubi di prolunga già
provvisti di baionetta per la maggior
parte delle fotocamere in commercio. Il suo utilizzo è semplicissimo, si
posiziona al posto della camera,
si fuocheggia, si inquadra e poi si sostituisce con il corpo macchina,
quindi si rifinisce il fuoco al PC op_
pure al monitor della DSRL.
Renzo Chiavacci - amberjack@alice.it
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